Esami Elettrocardiogramma - ECG -

Dalla nascita e dalla diffusione dello stimolo elettrico dagli atri ai ventricoli deriva poi l’attività meccanica del cuore, simile a quella di una pompa. La rappresentazione grafica dell’attività elettrica del cuore, rilevata dall’elettrocardiogramma e rappresentata su carta quadrettata è anche detta tracciato elettrocardiografico.

Schematicamente, in un tracciato normale, si riconoscono per ogni battito cardiaco tre onde positive, cioè dirette verso l'alto rispetto alla linea di base, detta linea isoelettrica, e due onde negative, rivolte invece verso il basso.
Elettrocardiogramma
 

Quando serve?
L’elettrocardiogramma consente di valutare:
  • la frequenza cardiaca;
  • la presenza di eventuali disturbi o irregolarità del ritmo cardiaco;
  • la presenza di ingrandimenti del cuore in toto o in alcune sue parti;
  • la presenza di squilibri elettrolitici, cioè di alterazioni della concentrazione di ioni come sodio e potassio nel sangue;
  • in alcuni casi la presenza di un precedente infarto.
L'elettrocardiogramma, insieme con il dosaggio nel sangue degli enzimi provenienti dalle cellule cardiache danneggiate, è l'esame fondamentale per diagnosticare un infarto.Insieme ad altre notizie ottenute dalla valutazione del malato e da altri esami, l’elettrocardiogramma può essere importante anche per la diagnosi delle malattie delle valvole cardiache (valvulopatie), nella valutazione dello scompenso cardiaco e dell'ipertensione arteriosa.
 

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