Medicina Nucleare - Cardiologia Nucleare in Convenzione con S.S.N.

Funzionamento:

 Medicina Nucleare - Cardiologia Nucleare
L'apparecchiatura che viene utilizzata a tale scopo è costituita da cristalli a scintillazione che consentono la visualizzazione della fissazione del radionuclide all'interno dell'organismo fornendo un'immagine radiologica istantanea.

Mediante acquisizioni tomografiche è inoltre possibile lo studio tridimensionale dell'organo (PET e SPECT). Questi cristalli quando vengono colpiti dalla radiazione o dalla particella atomica contenuta nel radiofarmaco, che viene iniettato al paziente, emettono luce consentendo all'apparecchiatura di catturarla e convertirla in un segnale digitale per l'analisi computerizzata.

La scintigrafia rispetto a una normale radiografia è molto più sensibile ma meno specifica, in quanto arriva prima di quest'ultima anche se non ne possiede l'alta specificità morfologica.
 

Radionuclidi:
Il radionuclide utilizzato per eccellenza è il tecnezio-99m, che emette radiazioni gamma con energia di 140 KeV (ottimali per la gamma camera) ed ha un'emivita di circa 6 ore, compatibile con la durata degli esami ma comunque abbastanza breve per consentire una limitata irradiazione del paziente e della popolazione. Il 99mTc viene prodotto tramite un generatore 99Mo-99mTc che ne garantisce un'ottima disponibilità.
 
 Altri radionuclidi gamma-emittenti utilizzati più raramente sono:
  • il gallio-67;
  • l'indio-111;
  • lo iodio-123 e -131 (che emette anche beta);
  • il tallio-201

I radionuclidi beta+ emittenti, per lo studio con la metodica PET, sono:
  • il fluoro-18
  • l'ossigeno-15
  • l'azoto-13
  • il carbonio-11

Essi decadono in tempi relativamente molto brevi e necessitano, per il loro ottenimento, di una macchina chiamata ciclotrone.
 

Come si esegue la scintigrafica:
Consultare il medico curante o il cardiologo per l’eventuale sospensione di nitroderivati, calcio-antagonisti, digitalici e beta bloccanti, teofillinici ed alcuni antiritmici poiché variano il flusso coronario e quindi diminuiscono la possibilità di rilevare i difetti di perfusione indotti dal test ergometrico.
 

Elenco delle Scintigrafie che si eseguono nel nostro centro:
  • Angiocardioscintigrafia di primo passaggio
  • Tomoscintigrafia miocardica da profusione basale e da stress (SPECT)
  • Scintigrafia scheletrica
  • Scintigrafia tiroidea con Tecnezio 
 
Come compilare impegnativa in regime di convenzionamento:
Il paziente al momento dell’esame in regime di convenzionamento deve portare un documento personale, il codice fiscale, l’impegnativa con il relativo quesito clinico e la seguente dicitura:
  • Angiocardioscintigrafia di primo passaggio
  • Tomoscintigrafia miocardica da profusione basale e da stress (SPECT)
  • Scintigrafia scheletrica
  • Scintigrafia tiroidea con Tecnezio 
     
Solo per Miocardioscintigrafia:
Il paziente deve presentarsi presso lo studio in abbigliamento comodo (tuta da ginnastica) e a digiuno.
  • Visita medico nucleare
  • Tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione a riposo;
  • Tomoscintigrafia miocardica (SPET) di perfusione dopo stimolo;
  • Angiocardioscintigrafia di primo passaggio.
 
 Medicina Nucleare - Cardiologia Nucleare
 
COME  PREPARARSI PER LA SCINTIGRAFIA MIOCARDICA
  • Digiuno da 5 ore.
  • Dal giorno prima non assumere caffè, the, coca cola, cioccolato.
  • Portare documentazione clinica ( esami diagnostici, cartelle cliniche, coronarografie se eseguite)
  • Consultare il PROPRIO CARDIOLOGO o MEDICO CURANTE PER L’EVENTUALE SOSPENSIONE DELLA TERAPIA MEDICA (beta-bloccanti e calcio-antagonisti da 48 ore o il solo giorno dell’esame)
  • Successivamente all’esame scintigrafico si invita il/la Paziente a non avere un contatto diretto con bambini e donne in stato di gravidanza.
     
COME  SI SVOLGE LA SCINTIGRAFIA MIOCARDICA
L’indagine si svolge in due fasi: una di mattina e l’altra nel pomeriggio (“sotto sforzo ed a riposo”)
 
COME  PREPARARSI PER LA SCINTIGRAFIA OSSEA
  • Non serve una preparazione specifica.
  • La durata dell’indagine è di circa 3 ore.
  • In sede le donne dovranno bere ½ litro di acqua dopo l’iniezione del radio-farmaco.
  • Successivamente all’esame scintigrafico si invita il/la Paziente a non avere un contatto diretto con bambini e donne in stato di gravidanza
     

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