Che cos’è e come funziona?
L'osteopatia è la "lettura" del corpo attraverso le mani, che vogliono, con la normalizzazione, riequilibrare il paziente quindi  l'osteopatia non è invasiva e non si avvale dell'ausilio farmacologico e chemioterapico.
La filosofia osteopatica si basa su tre princìpi fondamentali: l'auto-guarigione, la relazione struttura-funzione, la nozione di unità dinamica del corpo umano.

A proposito del principio di auto-guarigione, il medico americano Andrew Taylor  Still, padre dell’osteopatia, afferma che il corpo contiene in se stesso tutti i mezzi necessari ad eliminare e prevenire le malattie. E ciò a condizione che i sistemi di autoregolazione siano liberi di funzionare correttamente, vale a dire che non si abbia alcun ostacolo sulle vie della nutrizione tissutale e della eliminazione dei rifiuti. Gli ostacoli, per Still, sono da ricercare nelle strutture corporee, vale a dire nel sistema mio-fascio-scheletrico
La diagnostica osteopatica si articola in 3 momenti  principali:
  1. L'ANAMNESI che deve fornire tutte le informazioni necessarie in merito alla patologia sia recente che remota del paziente. E comprende, naturalmente, anche la lettura e l’interpretazione di eventuali esami strumentali come radiografie, TAC, RM etc.
  2. L'OSSERVAZIONE della statica e della dinamica del paziente.
  3. La PALPAZIONE delle parti molli che permette di scoprire le turbe di mobilità e gli stati di tensione dei tessuti sottocutanei in rapporto ai tessuti circostanti. Inoltre, lo studio della posizione ossea ricerca la "malposizione" vertebrale.

Applicando le tecniche più idonee, sulla base diagnostica suddetta, il terapeuta  sceglierà le manovre più indicate per favorire la  guarigione del paziente.
L’osteopatia è indicata per risolvere un grande numero di patologie come per esempio il MAL DI TESTA, in particolare: cefalea miotensiva (di origine cervicale), nevralgia di Arnold, cefalea di origine psicologica o nervosa, algia vascolare della faccia, nevralgia facciale, cefalea post-traumatica, cefalee di origine, mestruale, digestiva, allergica, visiva, post-operatoria ecc.
 
La SINDROME DELL'ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE: dolori e disturbi all'articolazione della mascella, ma anche mal di testa, nuca e schiena, problemi di orecchio e gola, stanchezza, insonnia. Spesso questo gruppo di patologie necessita della collaborazione tra dentista e osteopata.

ARTROPATIE: artrite, artrosi, mal di schiena, nevralgia. Nella grande maggioranza dei casi, i dolori alla schiena non sono prodotti dall'artrosi che è indolore nella colonna vertebrale, ma dalle lesioni osteopatiche. I dolori alle articolazioni periferiche possono essere provocati dall'artrosi, ma anche da una lesione osteopatica o vertebrale o periferica. Le sciatalgie, cruralgie, nevralgie cervicobrachiali, periartriti, e certe tendiniti sono conseguenza di lesioni osteopatiche. Le lesioni osteopatiche favoriscono il processo reumatico e, inversamente, i reumatismi predispongono alle lesioni osteopatiche. I casi particolari di lombalgia, lombaggine, ernia discale, sciatalgia, cruralgia, sono lesioni osteopatiche vertebrali con alterazione del disco, i trattamenti osteopatici sono particolarmente indicati.